L'AZIONE SINDACALE INTERNAZIONALE e il contributo delle RSU UPS di Milano e Vimodrone

 

Lavorando in una multinazionale e in un settore di cui la globalizzazione è nel suo dna, le Rsu Ups hanno sempre avuto un occhio di riguardo verso le vicende internazionali. Certamente fare parte di un grande network internazionale (UPS) è decisamente un ottimo osservatorio ma vivere sulla pelle questa forte mobilità di risorse e competenze da una parte all’altra del globo spesso produce effetti generalmente “dolorosi” per i lavoratori perchè si traducono in trasferimenti e licenziamenti.

 

Le nostre azioni nei decenni si inquadrano in una battaglia di resistenza decennale contro le scelte di un colosso mondiale che modifica i processi non sempre per migliorare la qualità del servizio erogato ma più per incamerare maggiori profitti nel più breve tempo possibile

La nostra prima esperienza di costruzione di relazioni internazionali con altri lavoratori UPS lo dobbiamo all’intuito e allo spirito internazionalista dei fratelli e delle sorelle  del potente sindacato “Teamsters” (IBT) americano nel 1997. Con loro abbiamo costruito momenti di confronto, una mobilitazione internazionale minuziosamente documentata in un documento la lotta dei lavoratori Ups in Italia 1996-1997. ( in particolare nella parte realtiva a "che cos'è L'ITF" e "la lotta dei lavoratori americani")

 

Negli anni 90 abbiamo siamo stati coinvolti in un processo vorticoso di globalizzazione della UPS (fino a quel momento ancora molto statunitense con una forte propaggine tedesca). Un processo veloce con una forte capacità da parte dei dirigenti UPS a reagire agli effetti oggettivi del mercato ma anche alle reazioni “soggettive” della classe lavoratrice impiegata.

Caratteristica predominante in questi anni (fine anni 90 e inizio anni 2000) è la continua ricerca di aree “low cost” cioè la possibilità di centralizzare le attività in paesi con un basso costo del lavoro. Il settore amministrativo e la fatturazione, oppure Key entry, Call Center ecc.. concentrare queste attività in aree specifiche del globo utili a ridurre notevolmente i costi e garantire la convenienza dell’investimento. Parlando dell’Europa, all’inizio, le attività furono centralizzate in Irlanda, oggi in Polonia per le attività amministrative, per le attività data-entry, inizialmente fu India, Sry-lanka, poi Messico ecc… Attività che se concentrate generano economia di scala e riduzioni di costi … non sappiamo se con effetti utili anche per i clienti - nazionali- ma per i lavoratori interessati sono stati dei grandi traumi.

Per Ups Italia, forse il fatto che il grosso della scrematura (licenziamenti) fu fatto nel 1997 (documento sopra), e avendo portato le attività amministrative " all’osso", lo spostamento ulteriore di attività 10 anni dopo la ristrutturazione non ha prodotto “traumi mortali” ma a procedure di mobilità trasformate in riallocazione della manodopera (con de mansionamenti e trasferimenti e qualche Mobilità ...): circa 40 lavoratori dell’Amministrativo ed altri 7 nel settore Ced. La cosa poco piacevole di tutta questa storia raccontata è che mentre l’azienda è spedita nel raggiungimento dei suoi obbiettivi … il fare profitti, diversa è l'attenzione data di chi si occupa della tutela degli interessi dei lavoratori...

Il sindacato e la rappresentanza internazionale UPS Italia

La storia del movimento operaio ha regalato ai lavoratori una letteratura infinita sulla necessità di dotarsi anche di una difesa internazionale dei lavoratori ma non sempre chi dirige questi movimenti ne sono pienamente coscienti.

Oggi questo viene rappresentato da una sua forma organizzata che è il sindacato internazionale di cui i sindacati confederali fanno parte. Nel nostro settore, i trasporti, è la International Federation Transport (ITF), per l'Europa la ETF.

Il problema è che le nostre direzioni confederali nazionali, riguardo la costrizione di una rappresentanza internazionale della UPS Italia, lo hanno sapientemente evitato.

Lo abbiamo capito e vissuto sulla pelle durante la battaglia del 1997 dove non siamo riusciti ad essere efficaci nello spingere le OOSS nazionali a costruire una internazionale sindacale UPS sponsorizzata dal sindacato IBT/Teamsters UPS-Usa.

Dal nostro canto, non ci siamo mai stancati di chiederlo più volte abbiamo chiesto diorganizzare le elezioni per dare all’Italia una rappresentanza internazionale.

Non abbiamo mai avuto risposta da parte delle direzioni sindacali nazionali forse interessate a costruire qualcosa di diverso, più vincolata alle sue modalità organizzative ... e politiche che a quelle dei suoi rappresentati.

le confederazioni non sopportano il nostro punto di vista cioè che siano i lavoratori a decidere chi inserire in questo organo.

Lo abbiamo sempre rivendicato, per noi, chiunque vada a rappresentare i lavoratori Ups Italia deve essere legittimato da una votazione dei lavoratori. Quindi non accetteremo nessuna nomina dall’alto!

visto la nostra completa indisponibilità a votazioni pilotate e dato i rapporti di forza in campo, le direzioni continueranno a lasciare quel posto vuoto… meglio non avere nessuno … ma noi non ci arrendiamo.

Comunque ci abbiamo ri-provato nel 2004. con il rappresentate UPS - CCOO spagnolo abbiamo condivisola la possibilità di costruire un fronte unitario nell’organo CAE (Comitato aziendale europeo) contro il predominio dei sindacati "gialli" rappresentanti dei manager UPS in Europa. Il mancato sostegno dei nostri sindacati nazionali non ci ha dato la possibilità di eleggere il rappresentante CCOO nel comitato ristretto a nostra rappresentanza. 

La nostra attività internazionale:

 Siamo convinti che per aziende come la nostra, avere relazioni internazionali con altri sindacati è decisivo. Conoscere le “modalità” operative, i piani di “sviluppo” aziendale, ci aiuta ad affinare le nostre capacità di reazione alle scelte strategiche del capitale. È fondamentale a livello locale come a livello internazionale. Molte sono state le occasioni perse a causa di questa ottusità burocratica.

Abbiamo perso diverse occasioni nel costruire iniziative comuni con le rappresentanze internazionali (es. Giugno del 1997 assemblea internazionale dei Teamsters Ups - Usa a Washington che preparava la grande vittoria campale dell’agosto ’97; la nuova rappresentanza CAE del 2004 (sopra) che preparava l’attacco dell’impresa nel settore amministrativo a livello europeo ecc…) invece abbiamo subito gli attacchi dell’impresa senza alcuna possibilità di sviluppare quello che è nel nostro DNA, una difesa internazionalista dei nostri interessi.

Abbiamo cercato di fare quanto era nelle nostre possibilità come solidarizzare con le battaglie portate avanti dai lavoratori nel settore, dell’ UPS e non solo nel mondo:

vogliamo ricordare alcune vicende eccezionali per l'impatto che ha avuto sui lavoratori UPS Italia per spettacolarità e solidarietà internazionale come

2004: la lotta dei lavoratori UPS canadesi :Dopo aver chiuso nel Novembre 2003 il rinnovo del Contratto nazionale per gli Upsers Usa si apriva il conflitto nel Canada. Il negoziato per il rinnovo del contratto riguardava 3800 lavoratori Ups. Uno sciopero eccezionale a metà Novembre aveva entusiasmato gli animi. Ma quello che più rese forte questa battaglia è il fatto che  UPS pensava di spezzare lo sciopero assoldando “piloti” indipendenti per il trasporto delle merci ferme dal Canada agli Usa. La reazione è immediata con l’intervento del sindacato Teamsters Usa e dell’ IPA (sindacato dei piloti) che avrebbe fatto sciopero negli Usa se UPS avesse cercato di spezzare lo sciopero con metodi “non conformi” alle modalità sindacali americane... ha fatto arretrare la società UPS che accettava le condizioni dettate dai lavoratori. La nostra lettera di solidarietà

2010: la lotta dei lavoratori UPS e "terzi" in Turchia

Nei paesi dove l’impresa ha maggiore“ libertà di movimento” fa quello che vuole. In Turchia - la precarietà e l’attività affidata a terzi è molto più “libera”-  il conflitto per il salario e i diritti si fanno molto più cruenti e non mancano situazioni come quelle descritte dalle note inviateci dal movimento sindacale internazionale.

Nel Gennaio 2012 più di 35 sindacalisti provenienti dalla UNI Europa Post & Logistics insieme al sindacato belga ABVV-FGTB Europa partecipano al picchetto di fronte UPS Instanbul contro alcuni licenziamenti. La direzione Ups indispettita dell’iniziativa ne fa licenziare altri 30 lavoratori iscritti ai sindacati turco TUMTIS (Motor Vehicle Worker’ Union Turke). La Direzione UPS insieme ad alcune società terze in 2 mesi ne licenziano complessivamente 89 lavoratori membri del sindacato che diveteranno 163 … da qui una campagna internazionale a favore per il diritto alla libera associazione. Veniamo a conoscenza della protesta ed immediatamente ci attiviamo per fare un comunicato di solidarietà, il primo molto breve , il secondo più corposo e tradotto in inglese e francese. Ai lavoratori italiani una spiegazione della vicenda in corso

Alla fine dell’estate apprendiamo di un’inziativa internazionale dell’ITFUNIGlobal  a sostegno dei lavoratori licenziati per il 1 settembre 2010. il fatto di non esserne stati informati genera rabbia e disapprovazione sulla condotta delle OOSS nazionali. È troppo tardi per organizzare anche una nostra azione solidale! Ma questo riapre una ferita con la direzione sindacale. In allegato i testi inviati  ai lavoratori alle OOSS nazionali ed internazionali

Gennaio 2012 UPS decide di comprare TNT

Uno Scoop importante. La crisi pervade tutti i settori produtivi compreso il trasporto delle merci, settore dipendente dalle attività industriali ... Vengono messe a dura prova le piccole, le media ma anche le grandi multinazionali. Con il nuovo anno emerge un nuovo possibile equilibrio oligopolistico ...

Anche noi riprendiamo un tema mai chiuso con le OOSS: ritorniamo a discutere della costruzione di una rappresentanza UPS Italia internazionale. L'ITF convoca una riunionie internazionali dei suoi rappresentanti nazionali Tnt. Nel nostro piccolo sviluppiamo un rapporto con alcuni delegati dellaTnt con i quali iniziamo a costruire un rapporto utile per una difesa unitaria. Diventa comune visione considerare necessario e urgente costruire un coordinamento nazionale dei delegati ma anche cercare di avere una rappresentanza internazionale dei lavoratori Ups Italia.

Le direzioni sindacali nazionali … restano sorde!

Luglio 2012: riceviamo una comunicazione internazionale della ITF sul tema della fusione, dopo un accurata discussione del testo ricevuto, decidiamo di dare una nostra visione. Scriviamo alla Itf puntualizzando su alcune osservazioni a nostro parere edulcorate per un timore che tutti temiamo, un bagno di sangue. Una ristrutturazione che metta al centro solo la remunerazione del capitale e un piano di licenziamenti per rendere agevole il processo di profittabilità.

Agosto 2012: Ancora una campagna di solidarietà verso i lavoratori turchi, ora tocca a quelli della DHL Turchia.

L'associazione internazionale "Labour Start" con il supporto della ITF ha lanciato una campagna internazionale in difesa della libera associazione sindacale. InTurchia, la DHL licenzia 24 lavoratori perchè promotori di una cellula sindacale in DHL. i lavoratori licenziati sono in presidio permanente fuori dai cancelli.

Le Rsu Ups, memori dell'esperienza vittoriosa dei colleghi UPS invitano i lavoratori a rispondere alla campagna seguendo il percorso del link indicato nel volantino.

Settembre 2012: Si intensifica la campagna di solidarietà Il sindacato internazionale (ITF) i lavoratori turchi ci chiedono di intensificare le nostre azioni. i loro messaggi mostrano una forte determinazione dopo 100 di presidio

In questo momento i lavoratori licenziati resistono fuori magazzini DHL in Turchia contro i licenziamenti senza giusta causa. I lavoratori riferiscono che nel corso dell'ultimo anno circa 20 di loro sono quelli licenziati per aver tentato di organizzare un sindacato” …” La solidarietà fino ad ora è stata grande, e provenienti da tutte le parti”.

Anche noi facciamo la nostra parte (sulla cartina Milano è con colore verde)

i lavoratori e i sindacati turchi ed internaionali ci chiedono “di mantenere alta la pressione, abbiamo bisogno di andare avanti. Se lo facciamo, noi vinceremo. Con il giorno della solidarietà d'azione della ITF Settimana Road in arrivo l'11 ottobre, vi è la possibilità di mostrare la vostra solidarietà e sostegno, si prega di inviare le vostre foto delle vostre azioni di solidarietà a actionweek2012@itf.org.uk.

2 Ottobre 2012 i loro ringraziamenti

From ITF

Dear, Thank you for the solidarity of both yourself and your colleagues. Thanks also for your photos.  We will continue to keep you informed about the struggle of the TUMTIS workers.

Best regards, Marshall Abrahams

From Tumtis

Dear, Thank you for your solidarity and support messages.  We will have victory all around the world, all together! May I learn the full name of your union, so I can put your name to our web page, in the list of solidarity. Thank you again

Emel  Turker

11 Ottobre 2012: i compagni Ups componenti direttivo regionale insieme ad altri delegati del settore presentano con successo un ordine del giorno di solidarietà contro i licenziamenti in Dhl Turchia. (il testo viene inserito nel dispositivo finale dell'assemblea)

Nella speranza che questo testo si trasformi in solidarietà attiva e non un pezzo di carta da relegare in qualche ammuffito archivio, rinnoviamo l’invito alle RSU, RSA e OOSS ad organizzare “eventi” che diano vigore ad una solidarietà forte perché come abbiamo scritto nel nostro manifesto.

BİRLİK OLURSAK KAZANIRIZ (UNITI SI VINCE!)

2013 Anche UPS nel programma di azione sindacale della ITF

Dicembre 2013: una selezione delle mobilitazioni dei lavoratori UPS nel mondo
Febbraio- Aprile 2014: il conflitto riprende negli USA e poi in Germania, una lezione anche per noi.

Agosto 2018: Campagna in sostegno dei lavoratori UPS -USA contro il nuovo contratto di lavoro in UPS