2020:
il movimento sindacale e il nostro progetto di unificazione dei lavoratori UPS


25 Febbraio:
I Cobas tornano ad alzare la tensione. Dopo un primo giorno difficile per il caos generalto dall'allarme pandemia, le rappresentanze fanno prevalere il senso della misura e delle responsabilità. Aiutiamo le aree più delicate ad uscire con le dotazioni richieste. In attesa dell'arrivo delle scorte, la protesta scatta la mattina per la mancata fornitura di mascherine da parte di una società fornitrice.
Siamo un po increduli una protesta con assemblramento e senza mascherine ... senza distanziamento ... Non condividiamo ma non ostacoliamo la loro protesta. Ma come spesso accade gli sciacalli non mancano! Per dare risalto ad una iniziativa di estrema marginalità il Corriere della sera dedica un articolo per dare visibilità ai cobas. Il tranello dell'emergenza sociale colpisce tutti anche i più risoluti. NOI NON SIAMO D'ACCORDO e manteniamo attive tutte le nostre iniziative della giornata, anche gli incontri programmati per spiegare l'accordo noazione sottoscritto il 2 Febbraio utile a per prepare le assemblee generale che dovranno ratificare con un voto. Il Corona Virus diventata una prova generale per misurare le paure, le stupidità e perchè no, domani ridurre le libertà di riunione e sindacali! I COBAS sono più confederali di noi, si lasciano assecondare dalle paure mediatiche! Noi invece siamo mossi da una logica diversa. Vogliamo dimostrare che controllare l'attività produttiva è possibile, lavorare in sicurezza pure, con il controllo e autodeterminaizone dei lavoratori.

22-24 Febbraio:scoppia il panico da Corona Virus in Lombardia. L'azienda ci coinvolge come Rappresentanza sindacale e della sicurezza sul lavoro per condividere i protocolli sanitari verso i lavoratori diretti ed indiretti provenienti da quelle zone, persone che risultano inferme e in ultimo in modo difficile le tante mamme che devono trovare soluzioni per le chiusure delle scuole. NOn mancano eccessi e attegiamenti scorretti, ma la gran partedei lavoratori condividono le comunicazioni sindacali messe in campo dalle Rsu attraverso canali come WhatsApp ed e-mail : riflessione sulla situazione, conoscere per prevenire
21 Febbraio :Parte la campagna sulle assemblee. Verso la ratifica dell'accordo delle società terze. La nostra opinione sui magazzinieri e sugli autisti.

18 Febbraio
: Tempo di bilanci e di rinnovo della fiducia sindacale alle rappresentanze ... La Filt propone la sua campagna di tesseramento. Le Rsu Ups scrivono ai lavoratori iscritti di Milano e provincia per ringraziare per la loro adesione sindacale, sul lavoro fatto e quello futuro presentiamo le nostre proposte d'intervento in ambito sindacato e sulla solidarietà! ... Riprendiamo la campagna di solidarietà per Laura!

10 Febbraio: Si tornano a sentire nelle chat degli autisti richieste di chiarimento su voci di accordi sottoscritti sulla testa dei lavoratori. Tutti conoscono i nostri metodi, lo abbiamo sempre rivendicato. Nulla è mai stato deciso senza una consultazione!Sono gli aderenti ai Cobas a dire questo “in giro”. È inaccettabile. Siamo convinti che non sia una strategia d’organizzazione ma una frustrazione dei sui militanti che continuano a perseguire metodi e azioni “autonome” accusando di disonestà la FILT e le sue rappresentanze del deposito. Mettiamo in fila i fatti compreso quanto richiesto dai compagni dell'ADL diVicenza, nell'unica chat nazionale libera e democratica dove convivono tutte le sigle sindacali ( tranne UGL, per ovvie ragioni) I compagni ricevono informazioni false e chiedono cosa succede dei lavoratori di Milano licenziati ( vertenza Italgroup) Sappiamo che sono porcherie messe ad arte dagli iscritti accecati dall'odio e dall'invidia ... a mettiamo in fila i fatti e raccontiamo la nostra verita.
Il documento sui difficili rapporti fra noi e i cobas nell'impianto UPSMilano
05 Febbraio 2020:
Sottoscritto accordo nazionale indiretti Ups. (parte economica) un grande risultato per i lavoratori, per le relazioni sindacali nel rispetto dei ruoli e degli interessi, spesso non coincidenti.
Punti centrali dell Accordo:Drivers - il livello rimane uguale in termini economici alle nostre richieste storiche 3* e 3s ma allineato al ccnl vigente.  A tutti verrà assegnato il livello G1 con superminimo non assorbibile pari alla differenza tra G e 3°/3s con incidenza su tutti gli istituti. I futuri aumenti continueranno ad esser maturati sul 3°livello/3s. I neassunti avranno la stessa progressione ma a step di professionalità quantificati in mesi di attività Ups riconosce e promuove la professionalità' acquisita, il driver anche se non diretto rappresenta l'immagine pubblica di Ups . Riconosciuto il valore ma anche responsabilità'.Per chi ha le 44 ore: trasferta da 16 euro a 19 euro con gradualità (+1euro/giorno da marzo 2020, +1 marzo 2021, +1 marzo 2022). Sempre per chi fa 44ore, per ogni settimana di lavoro maturerà 2 ore di ROL che verranno riconosciute ai lavoratori con modalità da condividere a livello aziendale (tempi vita/lavoro, welfare, assicurazioni ecc...). Uun altro punto a noi molto caro e di difficile contrattazione per interessi diversi. Produttività' aziendale, arretramenti di CCNL sui tempi di lavoro. Pensiamo che sia il giusto compromesso all'orario ampliato come da CCNL . Chi non ha trasferta (39 ore) avrà ticket che passa a 8 euro elettronico.Obbligo di contrattare Pdr.
Magazzinieri: abolizione del livello 6j, ticket minimo di 6euro, obbligo di contrattazione su Pdr, livelli e orari spezzati (indennità disagio).
Confermato l'Accordo di Dicembre sulla parte normativa con clausola sociale per i drivers in caso di cambio "appalto" e procedure di espulsione delle aziende che non rispettano accordo, Leggi o norme di CCNL.
La riserva sarà sciolta a seguito delle assemblee. Come compagni attivi nel movimento sindacale in UPS siamo soddisfatti del lavoro svolto, delle sinergie trovate, della condivisione delle differenze emerse anche con l'organizzazione sindacale regionale e nazionale Filt . Eravamo su posizioni di partenza molto distanti, uno sciopero nel 2016 contro un accordo Ups che non volevamo, un CCNL successivo che confermava quei peggioramenti eppure siamo riusciti a trovare la giusta misura! bravi tutti. Nonostante alcuni fuori programma e forzature da parte padronale, la controparte ha compreso che una conduzione diversa, conflittuale, sarebbe stata deleteria per la multinazionale visto i rapporti di forza maturati in questi anni. Quello che però ha fatto la vera differenza è una rappresentanza corposa di delegati attenta e matura, ma anche capace di inserirsi al momento giusto e su punti qualificanti. Questo è il meglio che il movimento sindacale in UPS è riuscito a fare in questi anni. Adesso il nostro compito è attuarlo! Non basta che sia un buon accordo, servirà a ben poco se non lo facciamo vivere fra i lavoratori. Tutti i lavoratori ... anche fra i diretti ... i grandi assenti in questa partita ...

Mese gennaio:
le nostre comunicazioni sulla finanziaria 2020: sul cuneo fiscale (tabella 1-2); bonus bebè; bonus mobili- tracciabilità dei pagamenti- dispositivi antiabbandono.

30-31 gennaio: le Rappresentanze insieme all’Associazione Primo Maggiopromuovono una due giorni di informazioni – formazione per la fruizione dei servizi della Mutua cesare Pozzo. FB: AssociazionePrimo Maggio

21 gennaio: veniamo a conoscenza che UPS riunisce il dipartimento dell’area commerciale e marketing di tutti i territori per discutere di strategie per il futuro. Dopo i fatti di dicembre, con il licenziamento improvviso di tre lavoratori di lungo corso dell’area commerciale del centro Italia ci fa sorgere una domanda, qual è il senso? Rinviato l’incontro nazionale società terze (magazzinieri e autisti) Riprogrammato ad inizio febbraio.

17 gennaio: ritorna in campo la mobilitazione ma adesso più estesa. L’intervento riparatorio di UPS spaventata dell’escalation in corso rimette tutti nei binari. Le contestazioni vengono ritirate. A fatica riprende un confronto. Non siamo ottimisti perché l’impresa non ha una cultura d’impresa ma solo sete di profitti. Il “vil” denaro corrompe(sic!). Le note capacità dell’impresa di saper trattare individualmente sono storiche. Qualche lavoratore cede alle proposte allettanti, al lavoro sicuro e abbandona il terreno sindacale. Tutto secondo la normale prassi di sopravvivenza. Noi non molliamo.

15 gennaio: siamo a punto a capo! Sorpresa: doveva essere una giornata all’insegna della ripresa delle attività normali, invece “piovono pietre” La Cooperativa, artefice del caos creato il giorno prima, si rende protagonista di un’altra azione arrogante: invia a tutti i sui dipendenti iscritti alla Filt-Cgil una lettera di contestazione disciplinare … Nella lettera si sostiene l’abbandono del posto di lavoro! Siamo tornati al medioevo! siamo al delirio!

14 gennaio: La Filt interviene dichiarando lo stato di agitazione, inutili i tentativi di mediazione fatto UPS e dal Consorzio. La Cooperativa non recede. Inevitabile lo sciopero dei lavoratori della sigla sindacale discriminata: FILT CGIL si attua con una grande spinta di solidarietà del mondo degli autisti. Ups bloccata per un’ora circa dal rumoroso rientro degli autisti che rispettano rigorosamente il codice della strada e fanno coda davanti ai cancelli UPS. La sera incontro urgente per dirimere la vertenza. UPS richiama le rappresentanze a rispettare le clausole di raffreddamento, noi ad avere fornitori adeguati al marchio! La soluzione è chiara, si rientra nella normalità delle dinamiche sindacali … il comunicato

13 gennaio: tardo pomeriggio Nonostante i buoni propositi la ripresa dell’attività sindacale s’incrina improvvisamente, tutti i lavoratori magazzinieri della società “LesCopen” ricevono disposizioni difformi dalle solite (alcuni da tempo, altri dopo il nostro ultimo incontro fuori orario …). Cambi di orari, cambi di mansioni, divieto dello straordinario. Ce lo aspettavamo ma così carogne NO! La rabbia monta! Noi non restiamo a guardare.

13 gennaio:i delegati delle società terze del deposito UPS Milano si ritrovano per fare un bilancio dei risultati ottenuti con gli accordi sottoscritti il mese precedente. Discussi molti temi. Di rilievo un maggiore seguito della Filt con il distacco di un delegato che affiancherà il responsabile sindacale UPS della Filt visto le continue ed innumerevoli problematiche che le società fornitrici s’inventano. La volontà è costruire una presenza capillare del sindacato nel deposito anche in vista della trattativa nazionale ed una copertura su tutti gli impianti del rappresentante della sicurezza.