“La prima cosa che deve fare un lavoratore che vuole collaborare
alla liberazione della sua classe è di non lasciare che siano altri a pensare
per lui” J.Dietzgen
2020
Il movimento sindacale e la gestione della pandemia in UPS
..."Annus Horribilis"
i primi mesi della
pandemia, "al primo posto la salute" il ruolo del movimento sindacale
UPS
21 Febbraio :Parte
la campagna sulle assemblee. Verso la ratifica dell'accordo delle società
terze. La nostra opinione sui
magazzinieri e sugli autisti.
18 Febbraio :
Tempo di bilanci e di rinnovo della fiducia sindacale alle
rappresentanze ... La Filt propone
la sua campagna di tesseramento. Le Rsu Ups scrivono ai lavoratori iscritti
di Milano e provincia per ringraziare per la loro adesione sindacale, sul lavoro
fatto e quello futuro presentiamo le nostre proposte d'intervento in ambito
sindacato e sulla solidarietà! ... Riprendiamo
la campagna di solidarietà per Laura!
10 Febbraio: Si
tornano a sentire nelle chat degli autisti richieste di chiarimento su voci di
accordi sottoscritti sulla testa dei lavoratori. Tutti conoscono i nostri
metodi, lo abbiamo sempre rivendicato. Nulla è mai stato deciso senza una
consultazione!Sono gli aderenti ai Cobas a dire questo “in giro”. È
inaccettabile. Siamo convinti che non sia una strategia d’organizzazione ma una
frustrazione dei sui militanti che continuano a perseguire metodi e azioni
“autonome” accusando di disonestà la FILT e le sue rappresentanze del deposito.
Mettiamo in fila i fatti compreso quanto richiesto dai compagni dell'ADL
diVicenza, nell'unica chat nazionale libera e democratica dove convivono tutte
le sigle sindacali ( tranne UGL, per ovvie ragioni) I compagni ricevono
informazioni false e chiedono cosa succede dei lavoratori di Milano licenziati
( vertenza Italgroup) Sappiamo che sono porcherie messe ad arte dagli iscritti
accecati dall'odio e dall'invidia ... a mettiamo in fila i fatti e raccontiamo
la nostra verita.
Il documento sui difficili rapporti fra noi e i cobas
nell'impianto UPSMilano
05 Febbraio 2020:Sottoscritto
accordo nazionale indiretti Ups. (parte
economica) un grande risultato per i lavoratori, per le relazioni
sindacali nel rispetto dei ruoli e degli interessi, spesso non
coincidenti.
Punti centrali dell Accordo:Drivers - il livello rimane uguale in termini
economici alle nostre richieste storiche 3* e 3s ma allineato al ccnl
vigente. A tutti verrà assegnato il livello G1 con superminimo non
assorbibile pari alla differenza tra G e 3°/3s con incidenza su tutti gli
istituti. I futuri aumenti continueranno ad esser maturati sul 3°livello/3s. I
neassunti avranno la stessa progressione ma a step di professionalità
quantificati in mesi di attività Ups riconosce e promuove la professionalità'
acquisita, il driver anche se non diretto rappresenta l'immagine pubblica di
Ups . Riconosciuto il valore ma anche responsabilità'.Per chi ha le 44 ore:
trasferta da 16 euro a 19 euro con gradualità (+1euro/giorno da marzo 2020, +1
marzo 2021, +1 marzo 2022). Sempre per chi fa 44ore, per ogni settimana di
lavoro maturerà 2 ore di ROL che verranno riconosciute ai lavoratori con
modalità da condividere a livello aziendale (tempi vita/lavoro, welfare,
assicurazioni ecc...). Uun altro punto a noi molto caro e di difficile
contrattazione per interessi diversi. Produttività' aziendale, arretramenti di
CCNL sui tempi di lavoro. Pensiamo che sia il giusto compromesso all'orario
ampliato come da CCNL . Chi non ha trasferta (39 ore) avrà ticket che passa a 8
euro elettronico.Obbligo di contrattare Pdr.
Magazzinieri:
abolizione del livello 6j, ticket minimo di 6euro, obbligo di contrattazione su
Pdr, livelli e orari spezzati (indennità disagio).
Confermato l'Accordo di Dicembre sulla parte
normativa con clausola sociale per i drivers in caso di cambio
"appalto" e procedure di espulsione delle aziende che non rispettano
accordo, Leggi o norme di CCNL.
La riserva sarà sciolta a seguito delle assemblee. Come compagni attivi
nel movimento sindacale in UPS siamo soddisfatti del lavoro svolto, delle
sinergie trovate, della condivisione delle differenze emerse anche con
l'organizzazione sindacale regionale e nazionale Filt . Eravamo su
posizioni di partenza molto distanti, uno sciopero nel 2016 contro un accordo Ups che non volevamo,
un CCNL successivo che confermava quei peggioramenti eppure siamo riusciti a trovare la giusta
misura! bravi tutti. Nonostante alcuni fuori programma e forzature da parte
padronale, la controparte ha compreso che una conduzione diversa, conflittuale,
sarebbe stata deleteria per la multinazionale visto i rapporti di forza
maturati in questi anni. Quello che però ha fatto la vera differenza è una
rappresentanza corposa di delegati attenta e matura, ma anche capace di
inserirsi al momento giusto e su punti qualificanti. Questo è il meglio che il
movimento sindacale in UPS è riuscito a fare in questi anni. Adesso il nostro
compito è attuarlo! Non basta che sia un buon accordo, servirà a ben poco se
non lo facciamo vivere fra i lavoratori. Tutti i lavoratori ... anche fra i
diretti ... i grandi assenti in questa partita ...
Mese gennaio:
le nostre comunicazioni sulla finanziaria 2020: sul cuneo fiscale (tabella
1-2); bonus bebè; bonus mobili- tracciabilità dei pagamenti- dispositivi antiabbandono.
30-31 gennaio: le Rappresentanze insieme
all’Associazione Primo Maggiopromuovono una due giorni di
informazioni – formazione per la fruizione dei servizi della Mutua cesare
Pozzo. FB: AssociazionePrimo Maggio
21 gennaio: veniamo a conoscenza che UPS riunisce il dipartimento dell’area commerciale
e marketing di tutti i territori per discutere di strategie per il futuro. Dopo
i fatti di dicembre, con il
licenziamento improvviso di tre lavoratori di lungo corso dell’area commerciale
del centro Italia ci fa sorgere una domanda, qual è il senso? Rinviato
l’incontro nazionale società terze (magazzinieri e autisti) Riprogrammato ad inizio febbraio.
17 gennaio: ritorna in campo la mobilitazione ma
adesso più estesa. L’intervento riparatorio di UPS spaventata dell’escalation
in corso rimette tutti nei binari. Le contestazioni vengono ritirate. A fatica
riprende un confronto. Non siamo ottimisti perché l’impresa non ha una cultura
d’impresa ma solo sete di profitti. Il “vil” denaro corrompe(sic!). Le note
capacità dell’impresa di saper trattare individualmente sono storiche. Qualche
lavoratore cede alle proposte allettanti, al lavoro sicuro e abbandona il
terreno sindacale. Tutto secondo la normale prassi di sopravvivenza. Noi non
molliamo.
15 gennaio: siamo a punto a capo! Sorpresa:
doveva essere una giornata all’insegna della ripresa delle attività normali,
invece “piovono pietre” La Cooperativa, artefice del caos creato il giorno
prima, si rende protagonista di un’altra azione arrogante: invia a tutti i sui
dipendenti iscritti alla Filt-Cgil una lettera di contestazione
disciplinare … Nella lettera si sostiene l’abbandono del posto di lavoro!
Siamo tornati al medioevo! siamo al delirio!
14 gennaio: La Filt interviene dichiarando lo
stato di agitazione, inutili i tentativi di mediazione fatto UPS e dal
Consorzio. La Cooperativa non recede. Inevitabile lo sciopero dei lavoratori della sigla sindacale discriminata:
FILT CGIL si attua con una grande spinta di solidarietà del mondo degli
autisti. Ups bloccata per un’ora circa dal rumoroso rientro degli autisti che
rispettano rigorosamente il codice della strada e fanno coda davanti ai
cancelli UPS. La sera incontro urgente per dirimere la vertenza. UPS richiama le
rappresentanze a rispettare le clausole di raffreddamento, noi ad avere
fornitori adeguati al marchio! La soluzione è chiara, si rientra nella
normalità delle dinamiche sindacali … il comunicato
13 gennaio: tardo
pomeriggio Nonostante i buoni propositi la ripresa
dell’attività sindacale s’incrina improvvisamente, tutti i lavoratori
magazzinieri della società “LesCopen” ricevono disposizioni difformi dalle
solite (alcuni da tempo, altri dopo il nostro ultimo incontro fuori orario …).
Cambi di orari, cambi di mansioni, divieto dello straordinario. Ce lo
aspettavamo ma così carogne NO! La rabbia monta! Noi non restiamo a guardare.
13 gennaio: … i
delegati delle società terze del deposito UPS Milano si ritrovano per fare un bilancio dei risultati ottenuti con
gli accordi sottoscritti il mese precedente. Discussi molti temi. Di rilievo un
maggiore seguito della Filt con il distacco di un delegato che affiancherà il
responsabile sindacale UPS della Filt visto le continue ed innumerevoli
problematiche che le società fornitrici s’inventano. La volontà è costruire una
presenza capillare del sindacato nel deposito anche in vista della trattativa
nazionale ed una copertura su tutti gli impianti del rappresentante della
sicurezza.