2022: un anno pieno di insidie tra pandemia e licenziamenti … Uniti, ce la faremo!

La coda di dicembre 2021: firmato l’accordo “di compromesso”: aumento del Ticket e PDR 2021 con l’apertura al Welfare aziendale.

Gennaio 2022:  il nuovo anno inizia con le nuove disposizioni del governo sulle diverse materie di cui alcuni sono dei veri sgambetti per la classe lavoratrice: Quarantene ed isolamenti, congedi parentali ecc… proviamo a spiegare con tabelle e diagrammi, le nuove regole del codice della strada

la situazione resta confusa, i tanti segnali di riduzione delle attività amministrative si accentuano. I lavoratori del Call center rilevano una caduta repentina dell’attività durante il picco di Natale. Non era mai successo dal 1998 che il lavoro mancasse al Call center, eppure il lavoro non manca, semplicemente viene svolto da altre parti: Tunisia. Arrivano i dati sul periodo di picco e proviamo a fare una proiezione dell’attività per l’intero anno. La situazione è drammatica.

03 gennaio: UPS Farmaco I segnali d’inizio anno sono drammatici nell’area UPS Healthcare, un settore decisamente in ascesa, vede una battuta d’arresto delle attività di magazzinaggio del farmaco di Milano UPS (Liscate). Vengono lasciati a casa tutti i lavoratori di Amicar, oltre 20 lavoratori a tempo determinato con una professionalità acquisita da quasi un anno di attività nei magazzini UPS. Sono licenziati perché UPS perde il cliente (ABOCA). Per noi questo processo è poco chiaro, ci sembra rivivere quanto accaduto anni addietro quando UPS per “fare fuori” il sindacato nel magazzino ha preferito azzerare la sua attività nel settore farmaco. Farlo oggi, in piena pandemia e crescita economica del settore ci sembra criminale… Invitiamo i lavoratori di tutto il mondo UPS a seguire le vicende e stringerci a fianco dei lavoratori licenziati. La Filt chiede incontro urgente con UPS Healthcare

03 gennaio: Ups indiretti Aperto lo stato di agitazione nell’agenzia di Pisa/Livorno. Il “picco” è stato uno sporco affare per il titolare dell’agenzia che ha usato il pugno di ferro per lo smacco subito il giorno dello sciopero generale 16 dicembre 2021. In corso attività di sostituzione di personale, inserimento di maestranze estranee all’appalto UPS (lavoratori di appalto di Amazon). “Giochini” che fanno crescere la tensione non solo in Toscana. In tutte le realtà UPS! Il comunicato di solidarietà di tutte le realtà toscane

07 gennaio Categoria A gennaio pioggia di "aumenti"!? … Aumenti ridicoli per i lavoratori della logistica, pesanti gli aumenti tariffari per tutte le famiglie soprattutto dei lavoratori con i rincari nei servizi e beni di consumo durevole e di prima necessità… Aggravato da un governo, che non ha fatto nulla per i lavoratori anzi ha sbloccato i licenziamenti, gli sfratti e dato una tinta di colore al problema della delocalizzazione, Draghi ha di nuovo attaccato pensioni e sanità pubblica, varato misure fiscali che riducono ulteriormente la progressività, a tutto vantaggio delle classi benestanti. Ha reso ancora più evidente la sua natura di classe.

In questo quadro fosco, il settore della logistica continua a crescere senza interruzioni con i profitti che vanno in gran parte all’estero e a noi … gli scarti: un salario ridicolo per effetto di aumenti contrattuali inconsistenti, tanto sfruttamento, devastazione del territorio e fisico dei lavoratori e lavoratrici … compito dei lavoratori è organizzarsi e pretendere un cambio di passo delle Organizzazioni sindacali.

 

10 gennaio: Ups Farmaco Assemblea dei lavoratori diretti UPS farmaco, molto preoccupati su una debacle della società UPS healthcare Italia. La Filcams (sindacato dai diretti – commercio-) chiede una riunione con l’azienda per chiedere certezze occupazionali. Noi come Filt partecipiamo per gli interessi specifici da difendere e per costruire una vertenza unitaria.

14 gennaio: Indiretti dopo l’incontro di fine anno delle rappresentanze con le società indiretti, regna il caos e la rabbia cresce fra gli autisti. Non tutti i lavoratori di Ex Brianza hanno ricevuto il TFR, mancano all’appello diverse decine di lavoratori, dei tanti motivi quello che scopriamo è un continuo storno di competenze dovute, che si perdono per strada! Con la cessione del credito, la malattia, lo straordinario non riconosciuto, il mancato pagamento di tredicesima e quattordicesima ai precari … insomma diventa molto frustrante recuperare quanto spetterebbe per il lavoro svolto! Insieme al TFR abbiamo la mancata applicazione della sanità integrativa e della tutela globale e professionale conquistata come anche il pagamento delle premialità e dell’una tantum CCNL non pienamente pagate dalle società …

17 gennaio: UPS Italia. facciamo il punto della situazione

18 gennaio: diretti. Incontro on line dei delegati diretti UPS a livello nazionale. Difficoltà e differenze non sono elementi del confronto ma solidarietà e condivisione il nostro programma. Una sintesi elaborata dal neonato coordinamento nazionale viene spedito alla direzione nazionale e ai dirigenti regionali della Filt Cgil.

18 gennaio: Ups farmaco in mancanza di alcuna comunicazione alle nostre rimostranze di inizio gennaio, mobilitazione della Filt Lombardia

21 gennaio: UPS Farmaco, le idee sono molto più chiare! UPS Farmaco dà la disdetta al fornitore di servizi di magazzini, quello sindacalizzato, ovviamente! I lavoratori mandati a casa e come benvenuto per il nuovo anno non vengono pagati neanche gli stipendi .... tanto sono abituati, neanche il precedente appalto eliminato a giugno per malagestione non ha pagato competenze e Tfr! Nel frattempo, chiama un'altra società - connessa con la precedente- per non avere il sindacato fra le scatole! Se per UPS questa è la linea del futuro facendo carta straccia dell'art.42 sui cambi di appalto noi non staremo a guardare. La nostra prima risposta. Partiamo con un presidio davanti la sede di UPS farmaco di Liscate (MI) per avere un incontro che ci è dovuto! Sui prossimi passi, molto dipenderà dalle risposte di UPS. Il sindacato e i lavoratori non accetteranno di essere messi alla porta come cinque anni prima! Ottenuto l’incontro.

25 gennaio: Ups farmaco. Verso la chiusura della trattativa sull’appalto di Liscate. UPS sembra voler “rivoluzionare” le attività con una internalizzazione delle stesse. Non ci facciamo illusioni, il ripiego delle attività all’interno è dettato da fattori contingenti di bassa produttività del sito. Ribadiamo gli elementi irremovibili: Pagamento degli stipendi, ricollocazione nel sito in attesa di opportunità di attività in espansione

26 gennaio: diretti. La direzione UPS invita le rappresentanze sindacali lombarde ad un incontro urgente. Una modalità inusuale con carattere urgente? La nostra preoccupazione cresce ma le rappresentanze hanno carattere. Sono preparate alla tegola che si sta per abbattere sulla loro testa!

Da lungo tempo la Rsu milanese poneva anche se in modo informe, fatti oscuri, reparti fotocopia in giro per il mondo, che mantra “transformation” che aleggiava da tempo negli uffici sarebbe stato di cattivo auspicio  

 

UPS DICHIARA GUERRA AI LAVORATORI:

UPS APRE NELLE SEDI LOMBARDE UNA PROCEDURA DI MOBILTA’ PER 138 DIPENDENTI.

per ragioni legali non possiamo pubblicare l'intero documento, se sei coinvolto nella procedura contattaci!

la procedura di legge 223/91

 

27 gennaio: diretti. Il comunicato ai lavoratori del Coordinamento Nazionale delle Rappresentanze sindacali. Iniziano i preparativi per comprendere lo stato delle forze sindacali in UPS.La storia si ripete? Siamo tornati al 1997?

 

30 gennaio: UPS.  Riunione urgente del coordinamento dei delegati indiretti milanesi. Viene elaborato un testo da condividere con i lavoratori indiretti e solidali del settore della logistica.

 

01 febbraio: UPS, Escono i dati e comunicati stampa sui profitti di UPS, un sincronismo inaspettato di dubbio gusto. Ups va bene, anzi di più, benissimo … ma saranno il taglio dei lavoratori a pagare i loro investimenti futuri? “Un fatturato consolidato del quarto trimestre 2021 di 27,8 miliardi di dollari, in aumento dell'11,5% rispetto al quarto trimestre del 2020. UPS prevede di raggiungere i suoi obiettivi consolidati di fatturato e margine operativo per il 2023 con un anno di anticipo. Una realtà nazionale che nel bilancio (piena pandemia) ha generato un fatturato eccezionale accumulando un patrimonio netto di 85 milioni di euro dopo aver trasferito nel 2019 altri 65 milioni!”

 

04 febbraio: Filt. Richiesta di esame congiunto delle OOSS regionali

04 febbraio: diretti. Il coordinamento nazionale decide comunemente di estendere la vertenza – milanese- a vertenza nazionale.  I lavoratori coinvolti sono il 25% della forza lavoro dei depositi di Milano.  80% sono donne. Questa procedura di fatto riguarda tutta la struttura UPS perché la realtà milanese costituisce il 50% della realtà UPS in Italia. Convocate le assemblee

 

07 febbraio: Ups convoca il sindacato e le sue rappresentanze regionali dei lavoratori, per l’esame congiunto. Parte la trattativa contro i licenziamenti

08 febbraio: diretti. Le assemblee dei lavoratori. Si parte con una assemblea nazionale promossa dal Coordinamento Nazionale delle Rappresentanze Filt-Cgil. Molti sono gli iscritti, partecipano oltre 440 lavoratori/trici. A seguire quelle di reparto. La costruzione della difesa di classe. Il comunicato finale della giornata di assemblea Nazionale.

 

09 febbraio: Cgil il sito d’informazione della Cgil COLLETTIVA rilancia la nostra mobilitazione. Anche la stampa di settore segue la vertenza. Iniziano le assemblee di reparto. Saranno dedicate 4 giorni, compresa la domenica. Il compito delle Rsa ed Rsu impegnate in questo sforzo è cercare di dare informazioni, consigli, spiegazioni, prospettive alle nostre proposte di intervento nella trattativa. Primo vero incontro: 17 febbraio 2022              

09 febbraio: Diretti: si va in trincea. BLOCCO DEGLI STRAORDINARI

16 febbraio: Diretti: Vengono completate il ciclo di assemblee dei reparti coinvolti dalla ristrutturazione.

Fatto clamoroso, fuori dalle normali procedure, le rappresentanze ricevono per errore o forse no … la lista delle posizioni da “eliminare” con le “teste” da tagliare! … le rappresentanze, sapendo che questo avrebbe diviso il fronte, cmq lo rendono pubblico… i delegati, stranamente non ci sono nelle liste dei reietti. NON CAMBIA NULLA NELLA STRATEGIA DELLE RAPPRESENTANZE. NESSUNO DEVE ESSERE LICENZIATO

17 febbraio: primo vero incontro sulla procedura con l’azienda. L’impresa cerca di ammorbidire i toni e vuole un accordo affermando che la sua volontà non è licenziare ma ricollocare e/o incentivare all’esodo…
Molto curioso come procedura per ricollocare … per noi resta una pistola puntata alla tempia. Il presidio convocato venerdì pomeriggio insieme agli autisti non piace alla direzione aziendale.
Si trovano le prime intese con l’azienda … ma il testo stenta ad arrivare. Si concorda la disponibilità dell’azienda al solo licenziamento per NON opposizione:

PRIORITA’ AL PREPENSIONAMENTO E ALLA RICOLLOCAZIONE CON FORMAZIONE ED INCENTIVAZIONE, DIRITTO DI PRECEDENZA NELLA RICOSTRUZIONE DELLA CARRIERA, IN ALTERNATIVA ESODO VOLONTARIO.
NOI ACCETTIAMO LA SFIDA, MA NON SMOBILITIAMO …
una nostra analisi pag.11 di Rivoluzionen.85

 

17 febbraio: L’estenuante attesa del testo dell’accordo raggiunto.

18 febbraio: presidio degli amministrativi nel parcheggio del ritrovo degli autisti, un grande successo di partecipazione nonostante il giorno, l’orario … in piena pandemia!

I LAVORATORI, GLI IMPIEGATI, CI HANNO MESSO LA FACCIA! I lavoratori, in lotta, non restano fermi. Vogliono capire, continuano chiedere riunioni per meglio affrontare la situazione e le comunicazioni aziendali!

 

21 febbraio: comunicato sindacale, non si smobilita!

 

24 febbraio: Trattativa: chiediamo garanzie su ciò che riteniamo più importante:

garanzie sul “capitale umano” salvare 138 lavoratori e lavoratrici: Trovata l’intesa , Accordo Quadro. Programmate le assemblee.

Il documento sottoscritto, propedeutico ai successivi step, esplicitata la non opposizione (che sarà la dichiarazione comune da entrambe le parti). Il tutto è realizzato attraverso un programma che preveda con le relative garanzie: - ricollocazione dei lavoratori in esubero. – prepensionamenti. - incentivo all'esodo
la parte più complessa sarà sicuramente la ricollocazione, il far coincidere le migrazioni/soppressioni delle posizioni oggetto della procedura con le nuove attività.

 

26-27 febbraio: sostegno informativo al tema del prepensionamento: contributi volontariopzione donnal’accordo UPS e il tema del prepensionamento

 

01marzo: Coordinamento nazionale dei delegati Ups diretti.

 

03 e 04 marzo: Assemblee generale delle aree coinvolte nella procedura per condividere il primo accordo e le mosse successive per l’attuazione di tale accordo. Le assemblee ribadiscono i punti centrali:
adesione alle opportunità di pensionamento, incentivi all’esodo volontario e ricollocazioni “incentivate”.

 

04 marzo: il tema pensionamento è decisamente complesso diamo un contributo … proviamo con un tutorial

 

08 marzo: Accordo economico per la “non opposizione” e la ricollocazione. Pensiamo che sia il migliore accordo in assoluto in Ups -Italia. Scongiurati i licenziamenti. Adesso a lavoro per favorire le differenti opportunità: pensionamento- ricollocazione anche incentivante – incentivo all’esodo. Un breve commento a fine giornata nella chat dipendenti.

 

10 marzo: la valutazione sull’accordo delle Rappresentanze sindacali interne

 

21-22 marzo: Convocato il Direttivo Nazionale della Filt Nazionale, il tema centrale è la guerra e la solidarietà … Le guerre, un banco di prova decisivo per le organizzazioni dei lavoratori. Presentato un O.d.g.

 

Aprile-Cambio di passo? sono passate alcune settimane e la direzione aziendale attua l’accordo. Vengono scelti i riferimenti organizzativi per le parti specifiche (pensione, esodo e ricollocamento). La parte che ci sembra in assoluto più complessa è la ricollocazione. La direzione aziendale, per effetto delle richieste della Corporate per “migrazioni” disposte da “logiche” operative produce delle incongruenze dal punto di vista dell’equità e nelle scelte delle figure da ricollocare, anche “tecnico- professionali” sembra dal punto di vista sindacale che stia diventando una ricollocazione modello “nepotista e di favore” e…  “chi prima arriva meglio alloggia” nelle aree di maggiore pregio professionale e degli orari “normali. Richiesta sindacale delle Rappresentanze: ATTIVAZIONE DEL TAVOLO TECNICO

 

22 aprile: incontro nazionale con la direzione aziendale sui temi ancora aperti e spinosi oltre la procedura di licenziamento, materia di competenza territoriale, ma d’impatto nazionale, Si Sul tavolo altri temi importanti per i lavoratori: il ritorno alla normalità dopo la pandemia e l’applicazione dell’accordo di Telelavoro (TW), proposte e richieste di azioni volte a migliorare le condizioni dei lavoratori, il prossimo PDR, l’adeguamento dei ticket….

La partenza cmq è stata tutta in salita per alcune iniziative intraprese da HR UPS in prossimità dell’incontro sindacale apparse come dei veri e propri sgambetti non graditi.

Una comunicazione di cambiamento di mansione e di reparto al lavoratore (licenziabile) che non teneva conto del processo di ricollocazione del personale, senza alcun richiamo alla procedura e all’accordo intercorso dalle parti, di cui i lavoratori ne sono artefici ed oggetto del processo di riorganizzazione.

Lo stesso si dica per una comunicazione molto articolata e complessa, a scadenza breve (29 aprile) parzialmente in lingua inglese a cui i lavoratori sono stati chiamati a sottoscrivere accordi individuali di telelavoro in generale secondo gli accordi aziendali, ma in verità un po’ “dopati” da iniziative decise autonomamente dall’impresa. La nostra comunicazione generale ai lavoratori e la nostra riflessione specifica sul telelavoro.

 

Maggio 2022: Campagna per un PDR regionale di tutti i lavoratori indiretti UPS. Il nostro obbiettivo è riunificare tutte le realtà “brown” sotto un unico tetto e contratto. Tutti diamo il nostro contributo alla crescita dei fatturati ma non tutti condividono i frutti. Seppur son “le briciole” … partiamo per un Pdr per tutte le realtà lombarde. Le assemblee

È anche il mese in cui si pubblicano i bilanci per il PDR dei lavoratori diretti. Non ci sono dubbi, il 2021 è stato un anno eccezionale per i conti UPS! Non abbiamo ancora a disposizione i bilanci in via di pubblicazione. Ma dall’incontro con la direzione nazionale aziendale il risultato è eccezionale! Ma resta difficile capire cosa accadrà nel futuro, il risultato ottenuto, causa pandemia è viziato da un altro fattor e tutt’ ora in corso: i licenziamenti che il sistema permette anche per le imprese con risultati economici positivi. Sicuramente non si tratta di una ristrutturazione dura, Abbiamo fatto un accordo per incentivi e prepensionamenti … ma resta il tema che lo scopo di UPS è lasciare a casa oltre cento lavoratori …

La “transformation” in corso (delocalizzazione delle attività amministrative all’estero, con perdita di qualità e servizi) a nostro avviso rende instabile la qualità dei servizi, per chi resta, il futuro resta incerto.

Il partito del 100% telelavoro, si mobilita. Il tema del telelavoro ha determinato un cambiamento nei paradigmi dei lavoratori in particolare, lavoratrici affinché i tempi di vita si ampliassero rispetto al tempo di lavoro, di cui, una parte occupato dai tempi di percorrenza casa-lavoro e viceversa. Restare per anni a casa ha modificato la prospettiva di molte lavoratrici che hanno trovato sollievo, ma in gran parte, per essere più “schiave” delle attività familiari dato la povertà dei servizi sociali a loro dedicate… pertanto negli anni si è andata ad ingrossare la pressione affinché ci fosse una estensione del tempo di lavoro da casa a fine pandemia rispetto all’accordo sottoscritto del 60% da casa e 40% in ufficio.

Ma una pressione dettata da esigenze conosciute da tutte è cosa diversa accusare le rappresentanze sindacali come artefici di questo diniego? Siamo venuti a conoscenza di atteggiamenti irresponsabili di quadri dirigenti nello scaricare la responsabilità di questa cosa addosso alle rappresentanze che hanno espresso con forza e in chiaro la posizione delle rappresentanze in merito al 100%

 

10 giugno 2022: Assemblea nazionale dei lavoratori e lavoratrici UPS su PDR; ticket e telelavoro. Oltre 250 lavoratori hanno partecipato ascoltato e hanno fatto poche domande ed interventi (causa il poco tempo a disposizione per un numero così alto di partecipanti …

Il comunicato delle Rappresentanze sindacali nazionali